Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

lunedì 2 marzo 2026

«Una candela accesa, una preghiera ed uno spillo, basterebbero a far esplodere l’alterigia di certi palloni gonfiati».

domenica 1 marzo 2026

«Anime disperse... Mi hai giurato di non esserti mai mossa da sotto le tue lenzuola, ma io stanotte ti ho sentita quando, scalino dopo scalino, affranta mi dicevi: Non riesco a dormire».