Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

martedì 27 ottobre 2026

«Soffiami dietro le orecchie il tuo alito caldo e, lì dove sai solo tu, sfiorami fino a farmi venire la pelle d’oca».

lunedì 26 ottobre 2026

«Intesa sincrona! Poco prima che io potessi suonare il tuo campanello, mi hai aperto la tua porta».

domenica 25 ottobre 2026

sabato 24 ottobre 2026

«Ti piace scherzare quando ad un uomo calvo regali una tua forcina per capelli».

venerdì 23 ottobre 2026

«Mi preparo a un qualcosa che non so ancora fare, se sento un qualcosa che non so ancora dire».

mercoledì 21 ottobre 2026

«Ai giovani e ai meno giovani, prima di permettere loro di scendere in piazza, dovremmo assicurarci che siano state impartite le buone regole di convivenza, da applicare con rigore negli spazi condominiali del cortile sotto casa».

martedì 20 ottobre 2026

«Grazie all’offerta di un pretesto provvidenziale, l’arrivo di un temporale, fui portato a chiederti un riparo all’ombra del tuo cappello che tanto mi pareva un ombrello».