Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

venerdì 25 settembre 2026

«Gesto d’amore encomiabile! Togliermi la parola affinché io potessi riprender fiato».

giovedì 24 settembre 2026

«Nell’attraversare l’orto, distratto dal tuo fiorente giardino, persi di vista il campo».

mercoledì 23 settembre 2026

«Come non convenirne?! La lingua parlata è una questione più di denti che di parole».

martedì 22 settembre 2026

lunedì 21 settembre 2026

«Il più fragile del regno animale! Con due curve procaci in testa, l’uomo non sa più darsi una condotta dritta».

domenica 20 settembre 2026

«Alla casa del fanciullo, il bambino dentro ad una chiesetta austera, in compagnia di quattro suore in croce, aspetta che si faccia sera, quando la mamma, in sella alla bicicletta, di ritorno dal lavoro lo riporta a casa e, sebben stanca morta, per la famiglia intera, ancor si cimenta a preparar cena».

sabato 19 settembre 2026

«Nello scrivere la mia scelta cade sempre sulla musicalità della parola che, meglio di tante altre al vaglio, sappia contemplare i contenuti che veicola».