Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

venerdì 1 maggio 2026

«Preso dalla maestosità della sua chioma, non tanto quanto dall’imperscrutabile disegno delle sue radici».

giovedì 30 aprile 2026

«In fondo, mi piace pensare che sia la stanza a poter dare luce al corridoio e non viceversa».

mercoledì 29 aprile 2026

«A noi scrittori a volte capita che l’inchiostro si depositi in fondo al calamaio e che le parole in esso contenute si stratifichino in un nuovo significante dal significato ancora indecifrabile».

martedì 28 aprile 2026

«Giacché comunque sia qualcosa ci vogliono suggerire, ci è quasi d’obbligo non fare di certi inusuali incontri delle occasioni perdute».

domenica 26 aprile 2026

«Non trovo risposte che siano all’altezza della situazione. Cadono sempre in piedi! Inspiegabilmente».

sabato 25 aprile 2026