Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

giovedì 11 giugno 2026

«Sono ridotte a dei moncherini le ultime matite, difficilmente temperabili, nelle mani d’ignoti scrittori, capaci di scrivere cose che, se anche cancellate dal muro di gomma, lascino comunque, alle generazioni future, un solco tangibile: vero piuttosto che bello».

mercoledì 10 giugno 2026

«Amo il pensiero che sa essermi di compagnia. Digressione improbabile, in una narrazione logica».

martedì 9 giugno 2026

«Con quel poco che avevamo, abbiamo fatto, in cuor nostro, quel tanto che potevamo. Forse non proprio tutto ciò che dovevamo e non perché non ci avessimo provato! Mai avremmo calpestato la soglia che non fosse già stata nostra. Abbiamo rispettato e per questo, in questo mondo prepotente, inevitabilmente abbiamo pagato». 


lunedì 8 giugno 2026

«Non si dà la possibilità d’imparare! L’ignorante ha però dalla sua l’istinto primordiale».

domenica 7 giugno 2026

«Gli alberi alla bisogna sanno compartimentare! Isolano la ferita e creano del nuovo. I calli di cicatrizzazione lungo il tronco o sulle branche a formare delle “bugne” di nuovo tessuto, ne danno prova provata. E qui penso, tanto per citare un esempio, ai bellissimi faggi che possiamo incontrare nei nostri boschi, alla loro cinerea liscia corteccia intervallata da rigonfiamenti, proprio là dove un tempo ci poteva essere un ramo che gli eventi atmosferici, ma anche il carico antropico, potrebbero aver irreparabilmente falcidiato».

sabato 6 giugno 2026

«Non possiamo dire quanto l’amante veramente ami, possiamo però farci un’idea di quanto, a parole, la sua lingua consumi!».

venerdì 5 giugno 2026

«Mi sono perso la tua anima, forse perché distratto dalle tue avvenenze».