Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

sabato 5 settembre 2026

«Lo sbuzzo è quella cosa che ce l’hai o non ce l’hai! Quell’intuito congenito; quella natura insita nell’essere: quel saper già fare senza aver bisogno d’imparare.  Quella cosa che gli accademici del pensiero, almeno una volta nella loro vita, dovrebbero avere la fortuna di poter incrociare».

venerdì 4 settembre 2026

«Ci è alquanto improbabile, se trattenuti dalle nostre piccole ragioni, incontrare grandi emozioni».

giovedì 3 settembre 2026

«Lasciare sempre scritto dove si va! Ad una certa età è facile dimenticarsi in giro».

mercoledì 2 settembre 2026

«Partorito dal pensiero quando diventa parola, lo scrivere sopravvive a tutto, anche alla possibilità di essere prima ingloriosamente dimenticato e poi magicamente riesumato». 

martedì 1 settembre 2026

«Ai filosofi, acquartierati nell’impensabile, il plausibile diventa quasi ovvio».

lunedì 31 agosto 2026

domenica 30 agosto 2026

«L'hanno vista scendere dai tacchi e, tenendosi al corrimano, gradino dopo gradino, salire velocemente le scale per varcare la soglia di una porta lasciata volutamente socchiusa».