Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

domenica 22 marzo 2026

«La cabina elettorale è un confessionale senza prete. Lì, senza fare voto, esprimiamo il nostro voto».

sabato 21 marzo 2026

«Ti ho sentito contare da uno a dieci. In te non c’era nessuna intenzione di calcolo se non, casomai, il pallido tentativo di controllare l’emozione».

venerdì 20 marzo 2026

«Novantanove volte su cento siamo impreparati ad acquisire un dono che ci impegna ogni santissimo giorno a rendergli gloria».

giovedì 19 marzo 2026

«Così bassa, così alta: la profondità è un’altezza tutta da esplorare».

mercoledì 18 marzo 2026

«Esponente singolare di una individualità che si distingue. Il pensiero, quanto parte integrante della vita, sopravvive alla morte allorché nel lasciare il segno sta nei ricordi di chi resta».

martedì 17 marzo 2026

«L’eredità va accettata! È un debito contratto col passato che non solo ci appartiene, ma che ci offre anche l’opportunità di conoscerci e di sentirci presenti».

domenica 15 marzo 2026

«Nel restituirmi il mazzo di fiori che per rabbia avevo gettato a mare, la bassa marea salvava l’amore che credevo estinto».