Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

venerdì 9 ottobre 2026

giovedì 8 ottobre 2026

«Mi hai lasciato tutto solo a meditare sul da farsi con le chiavi in mano a guardare lo svanire delle calde impronte dei tuoi piedi sul parquet! Tu che quando mi hai sentito arrivare, in tutta fretta sei scesa dal letto, alla buona ti sei vestita e sei uscita di casa prima che io entrassi».

mercoledì 7 ottobre 2026

«Sì! Sopporto la cultura se mi porta a conoscere la vera natura dell’essere. Prendo però da essa le dovute distanze, allorché, sottoponendole all’esercizio della livella, standardizza e omologa le menti».     

lunedì 5 ottobre 2026

«A fronte del tuo perché giustificativo, mi sia concesso il mio come interrogativo».

domenica 4 ottobre 2026

«Non del tutto ignari dei disegni che la nostra vita ha per noi in serbo, a piccoli passi possiamo decidere di essere liberi perché coraggiosi, piuttosto che schiavi perché pusillanimi».

venerdì 2 ottobre 2026

«Senza fare di tutta l’erba un fascio, capita che uomini troppo colti raccolgano più ortiche dai fossi di notte che gigli dai giardini di giorno».