Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

lunedì 2 febbraio 2026

 


«L’umarel... Ieri sono andato a Forlì ed ho parcheggiato la mia vettura nella piazzetta Sante Solieri, davanti all’ingresso di Unibo delimitato da due vasi a cilindro vocati a canne di bambù. Ho percorso Via San Pellegrino Laziosi dove al n° 13, lì, dove adesso c’è un cantiere in corso, c’è stata, per decenni, la sede della Biblioteca Centrale Roberto Ruffiuli – Campus di Forlì, ora momentaneamente trasferita presso l’ex asilo Santarelli in via Caterina Sforza 45. Detto questo breve, ma necessario, preambolo, vi volevo raccontare la mia sorpresa nel vedere attraverso le sbarre della cancellata di ferro quello che resta del mio ufficio, visto e considerato che tutti gli uffici posticci, dunque non solo il mio, antistanti alla prima originaria struttura, mattone a vista, sono stati abbattuti. Bene! Demolito il fuori, il banco di accoglienza della mia postazione di lavoro, non dava più verso il corridoio interno, ma testimoniava ancora all’esterno, con la sua scritta PRESTITO in blu, la sopravvivenza di quello che era stato un mio servizio prestato a regolamentare i libri in uscita e in entrata».

 

venerdì 30 gennaio 2026

«Se mi dici: - Sante sei inconcepibile! - non mi offendo, ma ti devo dire, in tutta onestà, che la tua affermazione è sbagliata perché, in primo luogo, è falsa. Infatti, secondo ragione, io esisto ed io sono, perché i miei genitori mi hanno concepito ben sessantatré anni fa. Se poi intendi, con la tua espressione verbale, che io sia inimmaginabile non è il caso che ti interroghi sul perché ti manchi la fantasia?».

giovedì 29 gennaio 2026

«Nelle arti applicate la critica ammette e concede che con il cosiddetto sbuzzo ci si possa nascere. Nello scrivere, invece, no! I censori non vogliono ancora accettare che vi siano talentosità innate. Sdoganare la figura dello scrittore senza licenza o titolo, sarebbe come screditare tutto il lavoro fatto da chi, nessuno escluso, mondo accademico compreso, si è consumato, negli anni, gli occhi sui libri».

mercoledì 28 gennaio 2026

«Ingrata sorte! Avrei sperato che dopo tanta attesa quel poco di soddisfazione mi fosse dovuta. Invece no! So di dover ancora combattere a lungo contro quel nichilismo generale che ammorba gli inetti».

martedì 27 gennaio 2026

L'ordine della libertà negata è la mia ultima raccolta di aforismi - Lupi editore(giugno 2024) 

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«Dobbiamo determinare la nostra libertà! Decidere, una volta per tutte, se essere padroni dei nostri pensieri o se accettare da galeotti, pedissequamente, una vita di catena».