Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

mercoledì 3 giugno 2026

«Fredda e impersonale come un servo muto, la parola che non si lega ai sentimenti».

martedì 2 giugno 2026

«Ci sono giorni che avresti scritto di tutto e poi giorni che di quel tutto non avresti salvato niente; non per immodestia, ma per misurata consapevolezza».

lunedì 1 giugno 2026

«La sottigliezza di certe affermazioni dipende dall’intelligenza autorale: dalla trasparenza delle parole adottate, dall’enfasi messa in campo nel pronunciarle e da un pizzico d’innata equivocità espositiva».

sabato 30 maggio 2026

«Per darti conto, ti scrivo alla lettera quanto hai fatto, quando non c’eri! Perché un domani tu non mi dica: “Dov’eri?”. C’ero, c’ero... Eccome! Ero lì dove tu anche se avessi voluto vedermi, ahimè, travolta dalle circostanze, non avresti potuto».

giovedì 28 maggio 2026

«In privato mi lusingano, ma in pubblico non mi conoscono! Ho scritto più per gli altri che per me».

mercoledì 27 maggio 2026

«Da quanti anni stiamo insieme? Tanti, eppur mi sembrano ancora pochi! E in tutto questo tempo, non una volta che io ti abbia apostrofato con un perentorio “spostati”».

martedì 26 maggio 2026

«Ma guarda un po’come sono buone, belle e brave! Le facce di gomma, se si tratta di rastrellare un consenso, paiono di una generosità quasi commovente. Quando invece, una volta insediate, sotto sotto, si rivelano di un bieco despotismo dal carattere decisamente allarmante».