Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

domenica 10 maggio 2026

«Consapevole che nessuno di noi può avere la presunzione di non aver attraversato prima di questa altre vite, madre te ne sono immensamente grato perché in te un giorno sono rinato».

sabato 9 maggio 2026

«Mi hai pregato di essere sincero ed io lo sono stato per davvero! E tu? Non una parola. Non un cenno di ripensamento. Senza che io ti potessi fermare, te ne sei andata senza voltarti più indietro. Lentamente, inspiegabilmente».

giovedì 7 maggio 2026

«Quando parliamo degli arrivisti ci è difficile non riscontrare che più sono “stronzi” e più diventano grandi».

mercoledì 6 maggio 2026

«Gambalunga Mani In Tasca, studente universitario modello, vive in alta quota con il fiato corto».

martedì 5 maggio 2026

«Vista la tua bellezza da nuda, per porti al riparo da sguardi indiscreti, ti ho sognata vestita».

lunedì 4 maggio 2026

«Esperienza vana! Quell’andare a vuoto che potrebbe farci sentire pieni di rabbia».

domenica 3 maggio 2026

«Sono poche le parole che meglio di altre mi rappresentano, di queste prediligo, perché inequivocabili, quelle che possono dirsi uniche».