Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

domenica 15 febbraio 2026

«Abbiamo viaggiato poco, in compenso ci siamo raccontati di tutto e abbiamo sperato tanto».

sabato 14 febbraio 2026

«Non c’è bisogno di stare sui fornelli, in amore a volte ci si scotta!».

venerdì 13 febbraio 2026

«Hai visto mai che la natura abbia bisogno di progettare un giardino pensile? Vuoi un esempio? Fai un giro in centro storico e tira su lo sguardo. Conta il numero di gronde inerbite. Complici i piccioni che nidificano e il vento che solleva di ogni! Caso emblematico di una natura che si fa spazio dove può e come può. Poi, può anche capitare che qualche progettista del verde urbano, nell’installare delle bioarchitetture, voglia fare aggrappare il verde ai muri, inventandosi così i giardini verticali. Fantasiosi che pensano di poter chiamare l’Uomo Ragno per gli interventi periodici di manutenzione».

giovedì 12 febbraio 2026

mercoledì 11 febbraio 2026

«La sua natura istintuale assoluta, imprevedibile e difficilmente controllabile o controbattibile, rende unico, tra i tanti, uno scrittore».

martedì 10 febbraio 2026

«So di doverle, se non tutto, molto. Mi aiuta nei momenti più difficili con soluzioni generose e semplici. Sulla soglia di casa, al mio ritorno, mi fa festa e mi chiama abbaiando: salta avanti e indietro e muove animatamente la coda. Sì, per chi non lo sapesse, la coda è l’estensione diretta del cuore del cane. Vogliamo poi dire dei suoi occhi? Ti sanno rapire, come la ragazza più bella di tutte al primo tentato corteggiamento. Le sue orecchie grandi e ricadenti la rendono, forse non unica, ma ammirevole. Polly, grazie di esserci».