«Scrivere a chi serve e a che cosa serve se poi non ci si comprende? Se, al di fuori di ogni logica, per opportunità si equivoca? Credo che le parole, insieme, le une unite alle altre in fila indiana, possano ancora fare la differenza nel farci ricercare il luogo della verità: là dove si compongono la coerenza e la pertinenza del dire ciò che si prevede potrà accadere o ciò di fatto è già realmente accaduto».
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