Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

martedì 30 giugno 2026

«Nasciamo con delle memorie sepolte negli abissi. Zavorre imperscrutabili in attesa di un evento improvviso che le sappia risvegliare».

lunedì 29 giugno 2026

«Avremmo avuto di Lei una bassissima considerazione se fossimo stati portati a credere che alla fede sia concesso di abitare una sola ragione».

domenica 28 giugno 2026

«Dall’amor si è destinati! È d’obbligo restare fermi per capire da che parte andare».

sabato 27 giugno 2026

«Nelle tue evoluzioni aeree sono decollati i miei più reconditi sogni».

giovedì 25 giugno 2026

«Nel portarci alla maturazione dei desideri, l’attesa ci fa capire il valore della rinuncia».

martedì 23 giugno 2026

«Proporzionati al passo che ogni giorno siamo chiamati a compiere, i pesi di cui ci siamo equipaggiati ci ricordano che, in questa vita, anche se siamo angeli, non siamo nati per essere leggeri».

domenica 21 giugno 2026

«Imprevedibile alla nostra ragione, la natura mostra la propria intelligenza».

sabato 20 giugno 2026

«Il poeta difende il miraggio, tanto quanto l’astronauta l’allunaggio».

venerdì 19 giugno 2026

 Rivolto non solo a chi è innamorato, ma anche a chi ancora non sa di esserlo. Ora, finalmente, è possibile acquistarlo anche on-line.

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«Percezioni distorte: ti vogliono piegata per vederti allungata». 

giovedì 18 giugno 2026

«Ad un certo punto li misero in rete, così non avrebbero neanche più avuto bisogno di sprecare un’esca ad ogni singola pescata. Pronti a soddisfare i gusti di ogni singolo palato, sarebbero stati pietanza per un indistinto prelibato fritto misto!».

mercoledì 17 giugno 2026

«Anche i sentieri più intanati sono stati murati! Non c’è più un passaggio percorribile che, senza farci perdere la nostra dignità di persona, ci faccia raggiungere la meta desiderata. Promettendoci l’inverosimile alle spese di un più o meno glorioso passato, il Potere Fantasma non solo ci ha negato un presente, ma ci ha precluso un futuro».

martedì 16 giugno 2026

«Voglio poter sempre verificare cosa mi chiede in cambio, prima di rivolgermi a chi conta».

lunedì 15 giugno 2026

«Lo scrittore con la parola scritta sa di doversi preparare a schivare le interpretazioni che di essa ne daranno quelli della parola parlata, quelli che, sfruttando l’aleatorietà della stessa, sono sempre pronti a ritrattare quanto hanno detto solo un attimo prima».

domenica 14 giugno 2026

«Non esiste più una dimensione locale nel villaggio globale! Sta morendo tutto un mondo sotto gli occhi di tutti e non uno che voglia vedere di farsi una domanda e di darsi una risposta pertinente che conservi ancora, attingendo alle tradizioni dei propri avi, una memoria del territorio che gli ha dato i natali».

venerdì 12 giugno 2026

«Trasparenti vesti d’acqua, sulle dune delle Oceanine protese a ricevere un bagno di sole».

giovedì 11 giugno 2026

«Sono ridotte a dei moncherini le ultime matite, difficilmente temperabili, nelle mani d’ignoti scrittori, capaci di scrivere cose che, se anche cancellate dal muro di gomma, lascino comunque, alle generazioni future, un solco tangibile: vero piuttosto che bello».

mercoledì 10 giugno 2026

«Amo il pensiero che sa essermi di compagnia. Digressione improbabile, in una narrazione logica».

martedì 9 giugno 2026

«Con quel poco che avevamo, abbiamo fatto, in cuor nostro, quel tanto che potevamo. Forse non proprio tutto ciò che dovevamo e non perché non ci avessimo provato! Mai avremmo calpestato la soglia che non fosse già stata nostra. Abbiamo rispettato e per questo, in questo mondo prepotente, inevitabilmente abbiamo pagato». 


lunedì 8 giugno 2026

«Non si dà la possibilità d’imparare! L’ignorante ha però dalla sua l’istinto primordiale».

domenica 7 giugno 2026

«Gli alberi alla bisogna sanno compartimentare! Isolano la ferita e creano del nuovo. I calli di cicatrizzazione lungo il tronco o sulle branche a formare delle “bugne” di nuovo tessuto, ne danno prova provata. E qui penso, tanto per citare un esempio, ai bellissimi faggi che possiamo incontrare nei nostri boschi, alla loro cinerea liscia corteccia intervallata da rigonfiamenti, proprio là dove un tempo ci poteva essere un ramo che gli eventi atmosferici, ma anche il carico antropico, potrebbero aver irreparabilmente falcidiato».

sabato 6 giugno 2026

«Non possiamo dire quanto l’amante veramente ami, possiamo però farci un’idea di quanto, a parole, la sua lingua consumi!».

venerdì 5 giugno 2026

«Mi sono perso la tua anima, forse perché distratto dalle tue avvenenze».

giovedì 4 giugno 2026

«Sollevati dal peso della parola, gli azzittiti si fanno sicura con la stessa catena che li tiene legati al palo».

mercoledì 3 giugno 2026

«Fredda e impersonale come un servo muto, la parola che non si lega ai sentimenti».

martedì 2 giugno 2026

«Ci sono giorni che avresti scritto di tutto e poi giorni che di quel tutto non avresti salvato niente; non per immodestia, ma per misurata consapevolezza».

lunedì 1 giugno 2026

«La sottigliezza di certe affermazioni dipende dall’intelligenza autorale: dalla trasparenza delle parole adottate, dall’enfasi messa in campo nel pronunciarle e da un pizzico d’innata equivocità espositiva».