Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

domenica 14 giugno 2026

«Non esiste più una dimensione locale nel villaggio globale! Sta morendo tutto un mondo sotto gli occhi di tutti e non uno che voglia vedere di farsi una domanda e di darsi una risposta pertinente che conservi ancora, attingendo alle tradizioni dei propri avi, una memoria del territorio che gli ha dato i natali».

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