Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

giovedì 11 giugno 2026

«Sono ridotte a dei moncherini le ultime matite, difficilmente temperabili, nelle mani d’ignoti scrittori, capaci di scrivere cose che, se anche cancellate dal muro di gomma, lascino comunque, alle generazioni future, un solco tangibile: vero piuttosto che bello».

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