«Tutti gli studenti che ho avuto il piacere di conoscere sanno quanto io ami discorrere d’amore e di sentimento: prendermi cura del cuore, sì, di colui che muove ogni nostro motore. Del resto, potremmo mai vivere una vita fatta solo di sapere e di esclusivo impegno dedito allo studio? Ho visto troppi giovani studenti con le pupille spente, ma anche con le lacrime agli occhi. Giovani che, piegati sui libri o intrappolati dalla rete, demotivati, finiscono per farsi del male. Perciò, ancor oggi come allora, vi invito a riprendervi nel vivere tutto ciò che di essenziale vi spetta di diritto: la gioia d’amare e di esser amati».
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