Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

venerdì 13 febbraio 2026

«Hai visto mai che la natura abbia bisogno di progettare un giardino pensile? Vuoi un esempio? Fai un giro in centro storico e tira su lo sguardo. Conta il numero di gronde inerbite. Complici i piccioni che nidificano e il vento che solleva di ogni! Caso emblematico di una natura che si fa spazio dove può e come può. Poi, può anche capitare che qualche progettista del verde urbano, nell’installare delle bioarchitetture, voglia fare aggrappare il verde ai muri, inventandosi così i giardini verticali. Fantasiosi che pensano di poter chiamare l’Uomo Ragno per gli interventi periodici di manutenzione».

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