Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

lunedì 23 febbraio 2026

«Nel mio scrivere cerco di essere chiaro e inequivocabile, purtuttavia la polisemia delle parole potrebbe indurre il lettore a dei facili fraintendimenti ed anche, cosa assai interessante, a delle sorprendenti aperture di significato».

domenica 22 febbraio 2026

Rivolto non solo a chi è innamorato, ma anche a chi ancora non sa di esserlo. Ora, finalmente, è possibile acquistarlo anche on-line.

https://www.ibs.it/lettere-dei-tuoi.../e/9788845619182...

https://www.lafeltrinelli.it/lettere.../e/9788845619182...





«Nella chiusura del tuo riserbo mi sveli l’intimità della tua più recondita natura».

sabato 21 febbraio 2026

«Parliamo delle parole, delle grandi parole nella bocca dei cosiddetti grandi o delle piccole parole nella bocca dei semplicemente piccoli? Parliamone, ma a ragion veduta!».

venerdì 20 febbraio 2026

«Pubblicato un nuovo libro ti senti come avere un figlio quando non sei mai stato padre. Non sai ancora come farlo crescere se non crescendo insieme».

mercoledì 18 febbraio 2026

«Intrappolati nella grande rete che ammalia, aprire un varco ci è difficile, ma non impossibile. Prima che in cielo si faccia tardi, per allontanarci in un volo libero verso luoghi abitati da calma e trasparenza, dobbiamo, perciò, senza se e senza ma, recidere i fili della ragna del cacciatore meschino».

martedì 17 febbraio 2026

«A questo punto, controbatterti mi sarebbe stato inutile! Volevo dirti la mia, ma mi sono taciuto: più per prudenza che per amore; più per nostra inconciliabilità che per mia inconsolabile rassegnazione».

domenica 15 febbraio 2026

«Abbiamo viaggiato poco, in compenso ci siamo raccontati di tutto e abbiamo sperato tanto».

sabato 14 febbraio 2026

«Non c’è bisogno di stare sui fornelli, in amore a volte ci si scotta!».

venerdì 13 febbraio 2026

«Hai visto mai che la natura abbia bisogno di progettare un giardino pensile? Vuoi un esempio? Fai un giro in centro storico e tira su lo sguardo. Conta il numero di gronde inerbite. Complici i piccioni che nidificano e il vento che solleva di ogni! Caso emblematico di una natura che si fa spazio dove può e come può. Poi, può anche capitare che qualche progettista del verde urbano, nell’installare delle bioarchitetture, voglia fare aggrappare il verde ai muri, inventandosi così i giardini verticali. Fantasiosi che pensano di poter chiamare l’Uomo Ragno per gli interventi periodici di manutenzione».

giovedì 12 febbraio 2026

mercoledì 11 febbraio 2026

«La sua natura istintuale assoluta, imprevedibile e difficilmente controllabile o controbattibile, rende unico, tra i tanti, uno scrittore».

martedì 10 febbraio 2026

«So di doverle, se non tutto, molto. Mi aiuta nei momenti più difficili con soluzioni generose e semplici. Sulla soglia di casa, al mio ritorno, mi fa festa e mi chiama abbaiando: salta avanti e indietro e muove animatamente la coda. Sì, per chi non lo sapesse, la coda è l’estensione diretta del cuore del cane. Vogliamo poi dire dei suoi occhi? Ti sanno rapire, come la ragazza più bella di tutte al primo tentato corteggiamento. Le sue orecchie grandi e ricadenti la rendono, forse non unica, ma ammirevole. Polly, grazie di esserci».

lunedì 9 febbraio 2026

«Mi hai detto: Aiutami! Non so se per restare o per andare. Nel dubbio, sono rimasto con te per non lasciarti sola».

domenica 8 febbraio 2026

«Scrivo questo per un’amica che mi sta particolarmente a cuore... Un’amica che ora è molto triste; un’amica che ama i gatti e i cavalli, ma anche i cani; un’amica che ora vorrebbe essere altrove: in un’isola dove tutto vive anche quando muore; un’amica a cui voglio regalare un ombrello perché adesso fuori piove».

sabato 7 febbraio 2026

«Le persone pulite non possono permettersi il lusso di sgarrare. In loro si vedrebbe subito la macchia!».

giovedì 5 febbraio 2026

«Assoluta dedizione. Che fatica però applicarsi alla lettera senza dare i numeri!».

mercoledì 4 febbraio 2026

«Quando ci si vuole bene: distanti un giorno, vicini un’intera vita».

lunedì 2 febbraio 2026

 


«L’umarel... Ieri sono andato a Forlì ed ho parcheggiato la mia vettura nella piazzetta Sante Solieri, davanti all’ingresso di Unibo delimitato da due vasi a cilindro vocati a canne di bambù. Ho percorso Via San Pellegrino Laziosi dove al n° 13, lì, dove adesso c’è un cantiere in corso, c’è stata, per decenni, la sede della Biblioteca Centrale Roberto Ruffiuli – Campus di Forlì, ora momentaneamente trasferita presso l’ex asilo Santarelli in via Caterina Sforza 45. Detto questo breve, ma necessario, preambolo, vi volevo raccontare la mia sorpresa nel vedere attraverso le sbarre della cancellata di ferro quello che resta del mio ufficio, visto e considerato che tutti gli uffici posticci, dunque non solo il mio, antistanti alla prima originaria struttura, mattone a vista, sono stati abbattuti. Bene! Demolito il fuori, il banco di accoglienza della mia postazione di lavoro, non dava più verso il corridoio interno, ma testimoniava ancora all’esterno, con la sua scritta PRESTITO in blu, la sopravvivenza di quello che era stato un mio servizio prestato a regolamentare i libri in uscita e in entrata».

 

venerdì 30 gennaio 2026

«Se mi dici: - Sante sei inconcepibile! - non mi offendo, ma ti devo dire, in tutta onestà, che la tua affermazione è sbagliata perché, in primo luogo, è falsa. Infatti, secondo ragione, io esisto ed io sono, perché i miei genitori mi hanno concepito ben sessantatré anni fa. Se poi intendi, con la tua espressione verbale, che io sia inimmaginabile non è il caso che ti interroghi sul perché ti manchi la fantasia?».

giovedì 29 gennaio 2026

«Nelle arti applicate la critica ammette e concede che con il cosiddetto sbuzzo ci si possa nascere. Nello scrivere, invece, no! I censori non vogliono ancora accettare che vi siano talentosità innate. Sdoganare la figura dello scrittore senza licenza o titolo, sarebbe come screditare tutto il lavoro fatto da chi, nessuno escluso, mondo accademico compreso, si è consumato, negli anni, gli occhi sui libri».

mercoledì 28 gennaio 2026

«Ingrata sorte! Avrei sperato che dopo tanta attesa quel poco di soddisfazione mi fosse dovuta. Invece no! So di dover ancora combattere a lungo contro quel nichilismo generale che ammorba gli inetti».

martedì 27 gennaio 2026

L'ordine della libertà negata è la mia ultima raccolta di aforismi - Lupi editore(giugno 2024) 

Potete trovare il libro su amazon cliccando qui:

https://www.amazon.it/dp/B0D6MVDYGX






«Dobbiamo determinare la nostra libertà! Decidere, una volta per tutte, se essere padroni dei nostri pensieri o se accettare da galeotti, pedissequamente, una vita di catena».





lunedì 26 gennaio 2026

«I lungimiranti sono visionari. Danno più credito all’intuito che alla mente».

domenica 25 gennaio 2026

«Questioni intestine... Verso chi la tiene stretta fino a farsela addosso, massima invidia di chi non va!».

sabato 24 gennaio 2026

«Non è poi così male se cerco di fare quello che mi fa star bene. E me lo riservo, dopo aver evaso tutte le mie incombenze, sempre per ultimo, un po’ come i titoli di coda che attraversano lo schermo finita la proiezione del film».

venerdì 23 gennaio 2026

giovedì 22 gennaio 2026

«Un professore di lettere dell’Università di Bologna, nel leggere i miei fraseggi, un giorno mi disse: Sante! Sono in verità aforismi, i tuoi scritti, anche se somigliano per brevità agli haiku giapponesi. Lì per lì, rimasi perplesso. Poi, compresi che aveva ragione su quella che sarebbe stata la mia futura inclinazione di aforista dai contenuti logici, filosofici e a tratti poetici. Sì! Folgorato da un’antica passione verso lo scrivere, avrei vissuto l’emozione del dire tanto con quel poco che mi è dato a disposizione».

mercoledì 21 gennaio 2026

«Saltano i preliminari e si portano direttamente in camera da letto! Gli amanti, d’abitudine, non si scambiano gli onori di casa».




martedì 20 gennaio 2026

«Mantenere il sorriso stampato sul proprio volto, non è sempre facile! La durezza della vita, volente o nolente, ci porta a vivere assieme alla gioia anche la sofferenza. In quei dolorosi frangenti vorremmo reagire ritirandoci ad una dimensione più familiare, intima e raccolta. Desidereremmo metterci alla finestra malinconici e in trasparenza guardare il mondo che, malgrado tutto, nel transitare ci attraversa».

lunedì 19 gennaio 2026

«In natura esistono endemismi, essenze che, con quelle particolari caratteristiche, possiamo trovare solo in quel determinato luogo. Solo lì e non là o altrove! Sono un valore aggiunto che va ad arricchire la cosiddetta biodiversità. Diversamente dalle specie pioniere, non colonizzano nuovi spazi. Sono, piuttosto, specie autoctone che, per preservarle dalla mano dell’uomo, Dio, spirito conservatore, ha voluto nascondere».

domenica 18 gennaio 2026

«Completamente e gratuitamente mi spendo. Prima tra le mie priorità, t’amo senza riserve».




sabato 17 gennaio 2026

«C’è chi scrive e purtuttavia è considerato poco, forse perché scomodo. C’è chi scrive ed ha già pubblicato, nel suo piccolo, tanto, ma resta pur sempre, ai più, uno sconosciuto. C’è chi scrive e non ha bisogno di diventare per essere uno scrittore. È, punto e a capo. C’è chi scrive, nonostante tutto, perché così respira e resta in vita. C’è chi scrive, a giusta ragione, e non si dà pace finché non l’ha fatto. C’è chi scrive, ma la sua schiettezza viene scambiata per ingenuità: costola di un’espressione naïf. C’è chi, dopotutto e per fortuna, scrive e ama scrivere dello scrivere».

venerdì 16 gennaio 2026

«Verificare sempre, per prudenza a scanso di equivoci, la veridicità di ogni nostra ipotesi, perché la parte in causa, sebbene somigli tanto all’idea che noi di lei ci siamo fatta, potrebbe anche non essere quel che sembra».

giovedì 15 gennaio 2026

«In una biblioteca, agorà, luogo d’incontro deputato alla custodia del sapere e a volte, perché no, alla di nascita di amori insospettabili, tutti i libri posti a scaffale dovrebbero rispondere ad un ordine loro assegnato, ad eventuali richieste di prestito, proroghe e prenotazioni. Compito dell’operatore zelante, vigilare, altresì, sul corretto rientro di documenti prestati».

mercoledì 14 gennaio 2026

«Senza di te, parola che non vieni, non ho voce in capitolo. Mi consegno al tuo silenzio».

martedì 13 gennaio 2026

lunedì 12 gennaio 2026

«Chi non ha mai fatto dei numeri per amore? Delle cose che mai avrebbe escogitato, ma che in determinate circostanze, non sa come, è stato portato a farle? Si dice che in amore siamo ciechi e del resto, non è detto, e per fortuna, che quello che piace all’uno debba necessariamente piacere all’altra. Sì! All’incontro siamo ancora unici, singolari ed imperfetti. Non esiste, viva Dio, pertanto, una formula capace, un algoritmo, che risolva i problemi del cuore. Tuttavia, con questa mia ultima raccolta di fraseggi, Le lettere dei tuoi numeri – Aforismi d’amore e dintorni - Campanotto Editore -Udine, lontano dalla matematica del numero, cerco d’indagare, in un continuum di lettere per aforismi e sfarfallii poetici, i sogni più reconditi e i disegni più realisti che l’amore ci chiama a compiere».





domenica 11 gennaio 2026

«Tutto ciò che non può esser detto, non è detto che non possa essere scritto».

sabato 10 gennaio 2026

«Mi spiace molto contrariare docenti zelanti e studenti secchioni, tuttavia, non mi stancherò mai di ripetere che lo scrivere ispirato non lo si apprende a scuola, perché è una sensibilità che non la si può acquisire per studio o per esperienze di vita sedimentate nel tempo. O ce l’hai o non ce l’hai! E, quando ce l’hai, è in grazia di un dono ricevuto».



venerdì 9 gennaio 2026

«Plaudo l’editore autorevole, in questi tempi bui dagli esiti incerti, allorché sfila dal suo cilindro un’opera di valore di un impensabile scrittore».

giovedì 8 gennaio 2026

«L’uomo stanco mi ricorda una caldaia giù di pressione, quando manca l’acqua nell’impianto e l’inverno è alle porte».

mercoledì 7 gennaio 2026

«Sedurre è istigare a compiere un qualcosa che va contro ogni responsabile ragione. Specula e trama, chi seduce, non ama!». 

martedì 6 gennaio 2026

«Il poeta dipende dai sentimenti che prova: a discapito della ragione sceglie sempre l’emozione».

lunedì 5 gennaio 2026

«Guardando da che parte si siedono, capiamo da che parte stanno! Sarebbe vero, se non fosse che oggi, più di ieri, affermare questo, è un’ipotesi da sincerare di volta in volta». 

domenica 4 gennaio 2026

«Imitano gli animali feriti quando per proteggersi si isolano. Sono sempre in guerra, più che con gli altri, con se stessi. Nutrono una spiccata diffidenza verso chicchessia. Vivono, in buona sostanza, l’eterna notte come non vi fosse più giorno». 

sabato 3 gennaio 2026

L'ordine della libertà negata è la mia ultima raccolta di aforismi - Lupi editore(giugno 2024) 

Potete trovare il libro su amazon cliccando qui:

https://www.amazon.it/dp/B0D6MVDYGX




«Fintantoché sarai il principe degli idioti, non mi offendo se mi chiami idiota».


venerdì 2 gennaio 2026

«Tra i messaggi di fine anno che rimbalzano sul web c’è un proposito che campeggia in alta quota per l’anno appena iniziato: aver coraggio! Sì! va bene, però, come fare allora i conti con quanto è già stato detto da illustri uomini saggi che, lanciando il loro monito, asserivano: l’ardire non te lo puoi far venire? Gente! C’è di che meditare».

giovedì 1 gennaio 2026

«Con mio figlio Leonardo, quando viaggio in macchina, mi perdo a discorrere di parole, di etimi, di origini accertate o supposte. Del perché usiamo una parola in luogo di un’altra; del perché in quel luogo non esiste un determinato concetto e solo perché non nasce la parola che lo possa definire, determinare o rappresentare. Dunque, sempre solo parole a riempirci la bocca e a complicarci la testa; parole fatte di significati, sedimentati nel tempo ma anche nello spazio. Parole che purtroppo non sono ancora ad appannaggio dei timidi, troppo timorati dall’essere non all’altezza del ruolo che la vita a loro assegnato».