Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

mercoledì 18 febbraio 2026

«Intrappolati nella grande rete che ammalia, aprire un varco ci è difficile, ma non impossibile. Prima che in cielo si faccia tardi, per allontanarci in un volo libero verso luoghi abitati da calma e trasparenza, dobbiamo, perciò, senza se e senza ma, recidere i fili della ragna del cacciatore meschino».

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