Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

martedì 7 aprile 2020


«Mi accredito un’appartenenza per non soffrire la noia dell’impotenza del guardar a vista il muover dell’inconsistenza».

lunedì 6 aprile 2020


«Sulla transitorietà... Prima o poi, la promiscuità dell’era del forse».

domenica 5 aprile 2020


«In punta di piedi dalle tue impronte guardo l’orizzonte che spunta da un’ansia, a noi comune, di rivederci dalla palma, dietro le dune di un’oasi lontana, a giocare a nasconderci consapevoli di ritrovarci abbracciati nel respiro corto dopo una lunga corsa».

sabato 4 aprile 2020


«Con la discrezione di una piuma che di me non ti faccia accorgere, vorrei esserti di sollievo».

venerdì 3 aprile 2020


«Amo gli amori disadorni, ricchi nella loro frugalità. Trasparenti al compiersi dei gesti!».

giovedì 2 aprile 2020


«Chiuso in casa! La morte che mi attraversa, non spende la mia vita!».

mercoledì 1 aprile 2020


«Lungo le converse dei tetti che danno in gronda i piccioni che tubano mandano le incontinenze in scolo!».