«Giriamo ancora in equilibrio per
attraversare l’inquietudine, cullati dalle calle d’acqua dei nostri giardini».
Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».
giovedì 31 dicembre 2015
martedì 29 dicembre 2015
lunedì 28 dicembre 2015
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