Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

domenica 23 agosto 2026

«Chi scrive non può non esserne cosciente! Scrive perché parla di sé nel raccontare altro. Scrive perché racconta di sé ispirandosi ad altro. Scrive perché nello scrivere si prende il tempo di riflettere, di ponderare, di andare in profondità fino ad esternare i suoi più reconditi sentimenti. Sì! Non si diventa, scrittori ogni giorno si nasce».

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