«In tutti questi anni trascorsi in biblioteca ho sempre cercato di privilegiare, nel relazionarmi con colleghi, studenti e docenti, l’aspetto più umano al sapere spoglio di emozioni. Sì, è vero, i libri possono darci e dirci tanto a patto che ci lascino del tutto liberi di poter pensare, di poter amare e possibilmente non fuor di stagione».
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