Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

mercoledì 27 maggio 2026

«Da quanti anni stiamo insieme? Tanti, eppur mi sembrano ancora pochi! E in tutto questo tempo, non una volta che io ti abbia apostrofato con un perentorio “spostati”».

martedì 26 maggio 2026

«Ma guarda un po’come sono buone, belle e brave! Le facce di gomma, se si tratta di rastrellare un consenso, paiono di una generosità quasi commovente. Quando invece, una volta insediate, sotto sotto, si rivelano di un bieco despotismo dal carattere decisamente allarmante».

lunedì 25 maggio 2026

«Di quel che mi hai dato, gesto di un’incontaminata generosità gratuita, posso dire che nulla mi era dovuto. Piuttosto, a tempo debito, mi è stato necessario perché io sapessi fare i conti con l’apetto più fragile del tuo amore».

domenica 24 maggio 2026

«Se trovo chi mi ha candidato alla parola scritta, gliene dico due e me ne riservo una! Spero che mi ascolti».

sabato 23 maggio 2026

«Tra le prime controversie da sempre irrisolte: l’annosa questione tra chi ha, ma non conta e chi conta, ma non ha».

venerdì 22 maggio 2026

«Lontani dall’aver vissuto una congiunzione astrale. I gradassi collezionano le proprie storie d’amore come esporre dei trofei vinti!».

giovedì 21 maggio 2026

«Non già per farti ombra! Ti sono sempre stato accanto, affinché ti venisse data la giusta luce».