«Come si cambia e, ahimè, tante volte in peggio! Giravamo negli anni Ottanta contestando qualsiasi cosa contraria al nostro essere anticonformisti! Portavamo i capelli lunghi e scarruffati, blue-jeans con le toppe, una maglietta alla buona e le Clarks… E ora, invece, mi giunge voce che molti di quelli che all’epoca dei fatti giurarono che mai e poi mai si sarebbero piegati a testa bassa pur di arrivare, all’età di sessant’anni suonati, eleganti con camicia, cravatta e culo infarinato di borotalco, frequentino, fuori tempo massimo, giovani fantasie proibite».
Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».
venerdì 15 maggio 2026
giovedì 14 maggio 2026
«Ho attraversato un periodo della mia vita un poco balzano! Incaponito, com’ero, nella convinzione che se avessi scritto a qualche autore famoso, sarei forse, nel suo tramite, potuto arrivare a pubblicare per la media grande editoria. In questa sede, chiaramente non faccio nomi, vi basti sapere che, però, pur avendo ricevuto e collezionato incoraggiamenti a vario titolo, il mio sforzo sia valso quasi a nulla. D’altro canto, cosa avrei dovuto aspettarmi? Visto e considerato che, e qui cito l’autorevolezza de Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry: Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano».