Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

mercoledì 4 marzo 2026

«Ha il vizio di assumere una cattiva abitudine, la fonte del diritto non scritta che si chiama consuetudine».

martedì 3 marzo 2026

 «Scrivere a chi serve e a che cosa serve se poi non ci si comprende? Se, al di fuori di ogni logica, per opportunità si equivoca? Credo che le parole, insieme, le une unite alle altre in fila indiana, possano ancora fare la differenza nel farci ricercare il luogo della verità: là dove si compongono la coerenza e la pertinenza del dire ciò che si prevede potrà accadere o ciò di fatto è già realmente accaduto».

lunedì 2 marzo 2026

«Una candela accesa, una preghiera ed uno spillo, basterebbero a far esplodere l’alterigia di certi palloni gonfiati».

domenica 1 marzo 2026

«Anime disperse... Mi hai giurato di non esserti mai mossa da sotto le tue lenzuola, ma io stanotte ti ho sentita quando, scalino dopo scalino, affranta mi dicevi: Non riesco a dormire».

sabato 28 febbraio 2026

«Voglio conoscerti per l’odore che hai e non per il profumo che indossi».

venerdì 27 febbraio 2026

«Non rischia di sostare nel dimenticatoio! Il libro che ci sentiamo di consigliare è tenuto in vita dal passaparola».

mercoledì 25 febbraio 2026

«Non ci salva forse dal pericolo di dimenticarci chi siamo? Dovremmo essere tutti d’accordo nel valorizzare di più chi ci chiama per nome!».