Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

lunedì 9 marzo 2026

«Quasi non sente più ed è quasi cieca. Sulla base di quello che pensa le si possa chiedere, in cuor suo risponde. Parlo dell’eterno amore di una madre verso i propri figli; continuo esempio di una vitalità sopravvissuta ad un corpo martoriato dal peso degli anni».

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