Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».
lunedì 25 maggio 2026
«Di quel che mi hai dato, gesto di un’incontaminata generosità
gratuita, posso dire che nulla mi era dovuto. Piuttosto, a tempo debito, mi è
stato necessario perché io sapessi fare i conti con l’apetto più fragile del
tuo amore».
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