Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

venerdì 2 gennaio 2026

«Tra i messaggi di fine anno che rimbalzano sul web c’è un proposito che campeggia in alta quota per l’anno appena iniziato: aver coraggio! Sì! va bene, però, come fare allora i conti con quanto è già stato detto da illustri uomini saggi che, lanciando il loro monito, asserivano: l’ardire non te lo puoi far venire? Gente! C’è di che meditare».

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