Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».
domenica 4 gennaio 2026
«Imitano gli
animali feriti quando per proteggersi si isolano. Sono sempre in guerra, più
che con gli altri, con se stessi. Nutrono una spiccata diffidenza verso
chicchessia. Vivono, in buona sostanza, l’eterna notte come non vi fosse più
giorno».
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