Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

martedì 20 gennaio 2026

«Mantenere il sorriso stampato sul proprio volto, non è sempre facile! La durezza della vita, volente o nolente, ci porta a vivere assieme alla gioia anche la sofferenza. In quei dolorosi frangenti vorremmo reagire ritirandoci ad una dimensione più familiare, intima e raccolta. Desidereremmo metterci alla finestra malinconici e in trasparenza guardare il mondo che, malgrado tutto, nel transitare ci attraversa».

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