Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

giovedì 29 gennaio 2026

«Nelle arti applicate la critica ammette e concede che con il cosiddetto sbuzzo ci si possa nascere. Nello scrivere, invece, no! I censori non vogliono ancora accettare che vi siano talentosità innate. Sdoganare la figura dello scrittore senza licenza o titolo, sarebbe come screditare tutto il lavoro fatto da chi, nessuno escluso, mondo accademico compreso, si è consumato, negli anni, gli occhi sui libri».

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