Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».
sabato 24 gennaio 2026
«Non è poi così male se cerco di fare quello che mi
fa star bene. E me lo riservo, dopo aver evaso tutte le mie incombenze, sempre
per ultimo, un po’ come i titoli di coda che attraversano lo schermo finita la
proiezione del film».
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