Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

domenica 12 aprile 2026

«L’edera ha due prospettive: strisciare per terra a formare in un intreccio una sorta di fitto tappeto o arrampicarsi ad un tutore vivo o morto che sia grazie alle sue radici aeree avventizie. Conosco molti del genere cosiddetto umano che potrebbero riconoscersi in questa pianta dal portamento volubile».

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