«L’edera ha due prospettive: strisciare per terra a formare in un intreccio una sorta di fitto tappeto o arrampicarsi ad un tutore vivo o morto che sia grazie alle sue radici aeree avventizie. Conosco molti del genere cosiddetto umano che potrebbero riconoscersi in questa pianta dal portamento volubile».
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