Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».
sabato 18 aprile 2026
«Proiezione di uno stato di coscienza preesistente, disvelamento
di una ragione a noi stessi prima d’ora ignota: il déjà vu ci restituisce, niente di più e niente di
meno, ciò che già siamo stati».
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