Avviene nello spazio delle meraviglie, dove tutto è possibile perché lì si gode di una luce improvvisa che sa dare corpo alle trasparenze... un lampo di luce che precede il segno del tuono. Ma poi arriva il tuono con tutto il suo reboante fragore e lascia il suo dono. È perfetto e lo si deve raccogliere intatto nella sua sintassi, in una successione ordinata di perle su di un filo di seta: «frutto divino a umiltà terrena accade che la poesia sia».

venerdì 10 aprile 2026

«Più che difficili, impossibili da contattare! Le redazioni sono diventate degli organi fantasma dell’editoria, sia cartacea che on line. Al di fuori delle loro linee guida, non puoi proporre nulla. Sono solo loro a decidere cosa e a chi commissionare cose. L’unico dialogo umano che ti resta è con l’usciere centralinista. Lì, se sei fortunato, potresti avere ancora la rara impressione di poterti relazionare con un essere raziocinante».

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